Secondo il medico inglese Bach: “La malattia è la concretizzazione di un atteggiamento mentale”. Il metodo di guarigione creato dall’immunologo inglese, infatti, usa le “forze naturali” di alcune varietà di fiori selvatici. L’obiettivo è modificare gli stati mentali negativi: modificando questi stati, la malattia cesserà di esistere.
Secondo i cultori del metodo, i fiori agiscono in maniera molto sottile sugli stati mentali ma anche sul corpo, indirettamente. È la mente della persona che cambia prospettiva e permette al corpo di guarire.
Bach, così come Samuel Hahnemann, padre dell’omeopatia, vedeva i sintomi della malattia come una sorta di campanello d’allarme. Sono i sintomi ad avvisare la persona della necessità di un cambiamento: dalla dieta allo stile di vita, passando per l’attività fisica e, soprattutto, per la modifica degli atteggiamenti mentali negativi.

